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VIAREGGIO: INFERNO ALLA STAZIONE FERROVIARIA DOPO IL DERAGLIAMENTO DI UNA CISTERNA DI GAS GPL

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di: Redazione Nsd   
martedì 30 giugno 2009
(NSD) - Si è scatenato un vero e proprio inferno di fuoco nella stazione ferroviaria di Viareggio dopo che alcuni carri cisterna carichi di gas Gpl sono deragliati probabilmente a causa di un cedimento del carrello. L'esplosione ha provocato il crollo di due palazzine ed ha danneggiato molti altri edifici nel raggio di 300 metri. Al momento ci sono 15 morti (tra cui un bambino), una quarantina di feriti e 37 dispersi ma il bilancio viene aggiornato di ora in ora. I Vigili del Fuoco stanno lavorando senza sosta per verificare se ci siano altre persone sepolte sotto le macerie. Circa un migliaio le persone evacuate in via precauzionale.


Sono 300 i Vigili del fuoco al lavoro da questa notte nell'area della stazione ferroviaria di Viareggio e sono giunti da tutta la Toscana e da altre regioni italiane. In azione i nuclei cinofili per la ricerca tra le macerie e le squadre Nbcr, specializzate nelle contromisure di tipo nucleare, biologico, chimico e radioattivo. Sul posto è giunto anche l'ingegnere Antonio Gambardella, capo del corpo nazionale dei Vigli del fuoco. La deflagrazione ha danneggiato anche la sede della Croce verde e solo un'ambulanza risulta funzionante. Un aereo da trasporto C-130J della 46esima brigata aerea di Pisa trasferirà all'ospedale torinese delle Molinette quattro feriti accogliendo la richiesta avanzata dalla prefettura.

La Procura di Lucca ha avviato accertamenti sulle cause dell'incidente ed il ministero dei Trasporti ha nominato una commissione d'inchiesta. A Viareggio è giunto anche il capo della Protezione Civile Bertolaso.


Le Ferrovie dello Stato escludono qualsiasi ipotesi di collisione con altri convogli. "In relazione all'incidente del treno merci 50325 Trecate-Gricignano, gli elementi al momento a disposizione fanno presumere che il cedimento del carrello di uno dei primi carri cisterna sia la causa piu' probabile di quanto accaduto. A causa di ciò il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia - si legge in una nota". La circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Ferrovie dello Stato ha attivato il numero verde gratuito 800892021 per tutte le informazioni sulle modifiche al percorso dei treni.


COMMENTI

  1. La Cgil e la Filt nazionali hanno espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie dei deceduti e dei feriti. "Un disastro per cui chiediamo alla Magistratura, e nella quale riponiamo piena fiducia, il pieno e rapido accertamento dei fatti e delle cause di un evento che avrebbe dovuto essere evitato. La sicurezza dei mezzi ferroviari e delle infrastrutture, e le possibili conseguenze sulla sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza, esigono la massima attenzione e prevenzione, a partire dal rigore nei controlli da parte degli organismi pubblici preposti. Le dinamiche del disastro, così come al momento appaiono, richiedono chiarezza sui controlli sui carri ferroviari che circolano in Italia e in Europa. La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza nel lavoro sono al centro dell'impegno del sindacato che, in tutte le occasioni, continua a sollecitare investimenti sulle infrastrutture e sui mezzi in grado di mettere in massima protezione il sistema - conclude la nota di Cgil e Filt".
  2. "Era andata bene qualche giorno fa quando per un cedimento di un carro simile a quello di Viareggio, una cisterna di acido fluoridrico aveva sfiorato un treno pendolari nei pressi della stazione Vaiano producendo l'interruzione per quasi due giorni del traffico ferroviario Nord-Sud. Oggi è andata molto peggio e quanto temevamo è accaduto con il catastrofico incidente che ha coinvolto l'intera città di Viareggio - ha spiegato l'esperto di sicurezza ferroviaria e macchinista Ezio Gallori, fondatore del Comu - Cooridamento Macchinisti Uniti. Mentre ci inchiniamo alle innocenti vittime di questa tragedia, non possiamo che rinnovare la nostra denuncia sullo stato in cui sono state ridotte le nostre Fs: due giorni fa i treni erano fermi a Padova per la caduta della linea aerea, qualche giorno prima la linea aerea era caduta, sempre a Prato, sotto la galleria dell'Appennino ferendo il macchinista; ogni giorno un incidente o un disservizio grave che viene minimizzato e presentato all'opinione pubblica come fatto isolato o casuale. La nostra rivista ('ancora In Marcia!') è costretta ad aumentare le pagine del prossimo numero per rendere conto della quotidianità degli incidenti. Una situazione paradossale in cui i ferrovieri che segnalano le criticità vengono puniti e,  addirittura, gli Rls che cercano di denunciare le insufficienti manutenzioni vengono puniti e licenziati, come è accaduto a Dante De Angelis. Avevamo detto che le nozze con i fichi secchi non si fanno, la riduzione da 220.000 ferrovieri a poco più di 80.000 non può che produrre questo tipo di risultati. Ma non è finita: da qualche giorno i treni viaggiano con un solo macchinista, vanto dell'Ad Mauro Moretti, per risparmiare e siccome due occhi vedono meno di quattro, ci dobbiamo preparare anche su questo fronte. Come macchinisti, testimoni diretti del degrado in atto, richiamiamo alle loro responsabilità istituzionali, direttamente ed individualmente ogni parlamentare, i membri del governo e le regioni affinché mandino a casa questo gruppo dirigente delle Fs che si vanta di risanare il bilancio ma che inevitabilmente, lascia che a pagarne il prezzo siano la qualità e la sicurezza del servizio".
  3. "Ancora non sono chiare le cause dell'incidente, se la fuoriuscita del Gpl sia stata provocata da un  cedimento di una massicciata o altro, sicuramente la fuoriuscita del gas è stata dovuta ad un fenomeno incidentale ma, al momento, siamo impegnati nel soccorso alle vittime – ha spiegato il direttore centrale delle emergenze del Corpo dei vigili del fuoco, Sergio Vasti. La fuoriuscita di Gpl dalla cisterna ha provocato una nube di gas che è esplosa a contatto con una fonte di innesco, fonte che potrebbe essere di vario tipo. Il convoglio era composto da 14 cisterne ed è stata la prima a rimanere coinvolta nell'incidente ma, ripeto, al momento stiamo pensando ai soccorsi, alle persone, poi procederemo all'analisi tecnica di quanto accaduto. Sicuramente è stato un fenomeno incidentale a provocare la tragedia. Del convoglio di 14 cisterne, 7 sono rimaste sul binario, 2 sono deragliate ma sono rimaste in piedi, cioè in verticale, 4 cisterne sono invece coricate di lato e poi c'è la prima cisterna che è quella da cui è fuoriuscito il Gpl. Tutte e 14 trasportavano Gpl. Nel pomeriggio si avranno ulteriori novità sull'accaduto. Sono sul posto le squadre Usar specializzate nella ricerca di persone sotto le macerie e le squadre cinofile. Si sono attivati anche i comandi di Venezia, Milano, Roma e Bologna con i propri nuclei. Al lavoro sono anche le squadre Nbcr specializzate in travasi di sostanze chimiche per fare il trasferimento dei gas dalle ferrocisterne che si sono ribaltate. Il travaso verrà fatto dopo i soccorsi alle persone e potrebbe avvenire già nel pomeriggio o anche in nottata".
     


Tags:  viareggio stazione ferroviaria gpl cisterna deragliamento vigili del fuoco incendio esplosione

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