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URANIO IMPOVERITO: L'ANAVAFAF DENUNCIA NUOVE MORTI DOVUTE A POSSIBILE CONTAMINAZIONE

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di: Redazione Nsd   
venerdì 05 febbraio 2010
(NSD) - "Nonostante il passare del tempo continuano a pervenire altre segnalazioni circa casi di possibile contaminazione da uranio impoverito". L'allarme è stato lanciato da Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e famiglie dei caduti. "Vi sono anche casi di civili e per questo è necessario che la Presidenza del Consiglio si incarichi di raccogliere l'insieme dei dati, tenuto conto che quelli attuali sono stati forniti praticamente solo dal Ministero della Difesa - spiega Accame in una nota".





"Un tenente colonnello è morto per tumore a Roma nell'agosto 2009. Aveva operato in Bosnia e Kosovo. In provincia di Savona un militare che aveva operato anch'egli in Bosnia e Kossovo si è ammalato di un tumore al torace, per cui ha dovuto subire ben tre operazioni chirurgiche. Altro caso riguarda un militare di Cagliari, anch'esso impiegato in missioni nei Balcani, e ammalatosi di un tumore - si legge in una nota.

Vi sono anche casi di civili e per questo è necessario che la Presidenza del Consiglio si incarichi di raccogliere l'insieme dei dati, tenuto conto che quelli attuali sono stati forniti praticamente solo dal Ministero della Difesa. La Presidenza del Consiglio è infatti l'unico Ente sovraordinato rispetto ai Ministeri (dai quali dipendono persone impiegate in zone colpite da armi all'uranio impoverito e, secondo le recenti disposizioni di legge, anche da nanoparticelle di metalli pesanti) ed anche in grado di raccogliere le indicazioni fornite dalle Onlus (personale appartenente alle quali è pure risultato vittima di malattie, anche mortali).

La data con cui è stato stabilito il termine ultimo per presentare le richieste di risarcimenti, deve essere modificata perché altrimenti verrebbero esclusi dai risarcimenti casi come quelli sopra segnalati posteriormente al termine finora definito. Purtroppo l'Anavafaf segnala ancora una volta che le disposizioni normative relative ai risarcimenti non sono state in alcun modo rese note nei principali mass-media della televisione e quindi moltissime persone, che potrebbero farne richiesta, non l'ha fatto per assoluta disinformazione. Per questo chiediamo alla presidenza del Consiglio di intervenire
- conclude Falco Accame".




Tags:  anavafaf falco accame uranio impoverito contaminazione

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