ROSARNO: SPARI E SCONTRI IN STRADA. DELEGAZIONE DI IMMIGRATI RICEVUTA IN MUNICIPIO |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 08 gennaio 2010 |
(Il Corriere.it) - Venerdì mattina ci sono stati altri scontri a Rosarno, meno gravi di quelli di giovedì sera (14 arresti e una ventina di feriti leggeri) provocati dalla protesta degli immigrati africani dopo che uno di loro era stato ferito da colpi di fucile ad aria compressa (secondo gli investigatori un episodio non ricollegabile alla 'ndrangheta). Al termine di una riunione al Viminale è stata costituita una task force dai ministeri dell'Interno e del Welfare e dalla Regione Calabria con il compito di "affrontare la questione non solo dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma anche per quanto riguarda gli aspetti legati allo sfruttamento del lavoro nero e all'assistenza sanitaria".
In città gruppi di giovani hanno organizzato ronde spontanee: «Difendiamo la nostra città e le nostre case. Siamo a caccia degli africani: se vogliono lavorare restino, ma se non c'è lavoro, devono andare via», dice qualcuno.
INCONTRO - Centinaia di extracomunitari, tra i quali alcuni giunti dalle zone vicine, scortati in testa e in coda dalle forze dell'ordine hanno raggiunto in corteo il municipio scandendo slogan di protesta. Una loro delegazione è stata ricevuta dal commissario prefettizio, in quanto il Comune è stato sciolto nel 2008 per infiltrazioni mafiose. Dopo l'incontro, i migranti sono tornati nelle strutture di ricovero in cui sono ospitati («ai limiti del sopportabile», secondo molte testimonianze). Il commissario ha poi ricevuto anche una delegazione di cittadini di Rosarno, i quali chiedono l’immediato allontanamento degli immigrati.
SPARI E SASSAIOLA - In precedenza alcuni abitanti di Rosarno avevano raggiunto la zona antistante il municipio. Erano venuti a contatto con gli immigrati e hanno provato a inseguire e malmenare gli immigrati che incontravano in strada. Un uomo ha sparato dal terrazzo della sua casa due colpi di fucile in aria per difendere la moglie e le figlie che guardavano dal balcone, contro le quali erano stati lanciati sassi da alcuni immigrati che stavano transitando in corteo. Dopo i colpi, alcuni immigrati sono entrati nell'abitazione ma per protestare vivamente. Sassi anche contro una troupe del Tg2 e il giornalista Francesco Vitale, senza conseguenze.
INCIDENTI - La situazione è molto tesa e viene seguita con attenzione da polizia e carabinieri. Ci sono stati momenti di tensione tra un gruppo di abitanti e le forze dell'ordine dopo che un giovane era stato fermato perché stava litigando con un immigrato davanti al municipio. Gli animi si sono calmati dopo che il giovane è stato rilasciato. I negozi e le scuole sono rimasti chiusi dopo gli atti vandalici della sera scorsa.
IL COMMISSARIO PREFETTIZIO - «La situazione è grave e pesante», ha ammesso il commissario prefettizio Domenico Bagnato. «Ho parlato con i migranti e ho detto loro che faremo tutto il possibile per proteggerli. Ma ho anche specificato che non devono confondere l'attacco da parte di singoli con l'atteggiamento di tutta la cittadinanza». Bagnato ha aggiunto che un nuovo incidente potrebbe innescare nuove tensioni. «Sono preoccupato per la reazione violenta degli immigrati, che vengono sfruttati con l'alibi che la crisi dell'agricoltura non permette di utilizzare manodopera regolare».
CONDIZIONI DI DEGRADO - «Il problema degli immigrati è collegato a quello della 'ndrangheta», ha detto don Pino Demasi, vicario generale della diocesi di Oppido-Palmi e referente in Calabria dell'associazione antimafia Libera di don Ciotti. «C'è uno sfruttamento pilotato da parte della criminalità e questo a causa dell'assenza dello Stato, che deve tornare a intervenire. Qui c'è una gara quotidiana di solidarietà da parte dei cittadini per aiutare gli immigrati, ma la carità non basta: dà un conforto ma non risolve i problemi». Don Carmelo Ascone, parroco da 25 anni di Rosarno, dice: «I luoghi in cui vivono gli immigrati sono veri e propri gironi danteschi. Queste persone vivono in condizioni disumane e disperate».
«SIAMO STUFI» - «Quello che sta succedendo a Rosarno è intollerabile e la cittadinanza non lo accetta più», ha detto l'ex assessore alla Protezione civile, Domenico Ventre. «A Rosarno gli immigrati sono assistiti e aiutati e la loro reazione di fronte all'episodio isolato di giovedì è sproporzionata. Non possiamo accettare che devastino il nostro paese suscitando paura tra gli abitanti. La cittadinanza ha gli stessi diritti degli immigrati». «Sono stato anch'io immigrato in Francia e in Germania», ha detto un abitante di Rosarno. «Avrebbero potuto protestare in modo pacifico, invece mi hanno distrutto una macchina e ferito delle persone».
REAZIONI POLITICHE - Molte le reazioni politiche sugli avvenimenti di Rosarno, tra le quali quelle del ministro dell'Interno, Roberto Maroni: «In questi anni è stata tollerata l'immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato situazioni di forte degrado». Per ulteriori commenti CLICCA QUI
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