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IL GIORNALE DEI CARABINIERI DENUNCIA “LA CONDIZIONE DEI DIRITTI DEI MILITARI IN ITALIA"

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di: Redazione Nsd   
mercoledì 10 dicembre 2008
(NSD) - La Dichiarazione Universale dei diritti umani compie oggi 60 anni e in tutto il mondo sono previste numerose iniziative per festeggiare l'evento. "Il Giornale dei Carabinieri“ vuole porre l'attenzione sul problema dei diritti dei militari italiani, ed in modo particolare sul diritto di associzione, sul diritto sindacale e sulla possibilità di poter manifestare liberamente il proprio pensiero. Tutti diritti che negli altri Paesi Europei sono pienamente riconosciuti e tutelati. In Italia, invece, i militari vengono spesso trattati come cittadini di serie "B" con diritti “a sovranità limitata”.


COMUNICATO STAMPA

Oggi si celebrano i 60 anni della Dichiarazione Universale dei diritti umani

IL GIORNALE DEI CARABINIERI DENUNCIA “LA CONDIZIONE DEI DIRITTI DEI MILITARI IN ITALIA"

 
La Dichiarazione Universale dei diritti umani compie oggi 60 anni e in tutto il mondo sono previste numerose iniziative per festeggiare l'evento. Non mancano, però, spunti di riflessione e denunce sulle violazioni dei diritti umani perpetrate anche dai Paesi cosiddetti “democratici” o “occidentali”.

Tra questi non è scevro il nostro Paese che mortifica i diritti dei militari. A tal proposito “Il Giornale dei Carabinieri“ vuole porre l'attenzione sugli annosi temi del diritto di associazione, diritto sindacale, manifestazione del pensiero, sanciti dagli artt. 20, 23, 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Tutti diritti che negli altri Paesi Europei sono pienamente riconosciuti e tutelati.

Basti pensare a tutti quei "lavoratori con le stellette" che vengono puniti per aver espresso delle opinioni; per non parlare, poi, delle associazioni di militari che non ottengono l'autorizzazione dal Ministero della Difesa o se la vedono revocare con motivazioni quantomeno discutibili. Paradossale è, infine, la sentenza n. 449 del 1999 della Corte Costituzionale che ha confermato il diniego al diritto sindacale ai carabinieri perché altrimenti si mina la disciplina militare! Come se negli altri paesi che riconoscono i sindacati con le stellette, i loro eserciti fossero allo sbando!

Non possiamo, infine, non sottolineare il comportamento della classe politica che ormai da decenni continua a negare la sindacalizzazione delle forze armate assecondando i vertici militari, nonostante ci sia una richiesta sempre più forte da parte della "base".

Insomma, in una giornata importante per l'intera umanità nella quale chiunque si riempie la bocca con la parola "libertà", vorremmo che tutti riflettessero anche solo qualche secondo sulla condizione dei militari italiani che continuano a svolgere sempre il loro dovere con grande responsabilità e professionalità, anche se spesso vengono trattati come cittadini di serie "B" con diritti “a sovranità limitata”.





Tags:  dichiarazione universale dei diritti umani il giornale dei carabinieri diritti dei militari sindacalizzazione forze armate associazionismo militare libertà di espressione sentenza n. 449 del 1999

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