nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow ATTUALITA' arrow CARCERI: EURISPES, NEL 2009 RECORD DI SUICIDI “DIETRO LE SBARRE”

CARCERI: EURISPES, NEL 2009 RECORD DI SUICIDI “DIETRO LE SBARRE”

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
venerdì 29 gennaio 2010
(Adnkronos) - Nel 2009, i suicidi fra i detenuti, escludendo i casi di morte ancora in fase d'accertamento, sono stati in tutto 72 (Fonte: Ristretti orizzonti). Un dato record, sintomatico di una situazione, quella delle carceri, sempre più preoccupante. Lo sottolinea l'Eurispes, nel suo "Rapporto Italia 2010", nel capitolo intitolato, "I suicidi dietro le sbarre". A partire dal 2000, il tasso più basso di suicidi ogni 10.000 detenuti si è registrato nel 2008 (8,99%), mentre il calo più evidente ha riguardato la popolazione carceraria nel 2006 e nel 2007, che è passata da circa 55mila detenuti negli anni precedenti a circa 49mila nel 2006 e 44mila nel 2007.




A togliersi la vita in carcere, negli anni 2007 e 2008 sono stati per la maggior parte italiani di sesso maschile (27 nel 2007 e 35 nel 2008) a fronte di 16 suicidi fra i detenuti uomini stranieri nel 2007 e di 8 nel 2008. Se il numero dei tentativi di suicidio è simile tra i detenuti italiani e quelli stranieri (309 contro 301, nel 2007 e 366 contro 317, nel 2008), gli atti di autolesionismo, invece, si verificano con maggior frequenza fra i detenuti di nazionalità straniera (2.123 contro 1.564, nel 2007 e 3.083 contro 1.845, nel 2008).

Nel 2009, l'aumento vertiginoso degli episodi di suicidio ''dietro le sbarre'' ha riguardato, in larga parte, gli istituti penitenziari del Nord Italia: ad oggi, se ne sono contati 22 (quasi una decina in più rispetto a quelli avvenuti nei due anni precedenti). Tra il 2007 e il 2009, dunque, sono la Lombardia (18), il Piemonte (11) e il Veneto (8) le regioni nelle quali si sono verificati più suicidi fra i detenuti. In Lombardia il dato più significativo riguarda l'alto numero di episodi di autolesionismo (338 nel 2007 e 254 nel 2008) e dei tentativi di suicidio (33 nel 2007 e 28 nel 2008) fra i detenuti del carcere di San Vittore a Milano. In Piemonte, solamente nelle carceri di Alessandria e di Lorusso e Cotugno a Torino si sono tolti la vita, negli ultimi tre anni, 8 detenuti e, in entrambi gli istituti penitenziari, il numero dei tentativi di suicidio e degli atti di autolesionismo è il più alto della regione.

Nell'Italia centrale, nel 2009, si sono contati 15 suicidi tra i detenuti, dato che sebbene non definitivo, mostra comunque un aumento rispetto ai due anni precedenti (12 nel 2007 e 10 nel 2008). La Toscana è la regione in cui se ne è registrato il più alto numero: 6 sia nel 2007 che nel 2008 e 8 certi nel 2009. In questa regione, a destare più preoccupazione, sono gli istituti penitenziari di Prato (6 suicidi e 43 tentati suicidio), di Sollicciano a Firenze (3 suicidi e 41 tentati suicidi), di Pisa (4 suicidi e 42 tentati suicidi) e di Livorno (3 suicidi e 44 tentati suicidi); in particolare, colpisce l'alto numero di atti di autolesionismo che fra il 2007 e il 2008 sono stati registrati nel carcere di Sollicciano, a Firenze (149 nel 2007 e 300 nel 2008).

Gli istituti penitenziari a più alta incidenza suicidiaria o di tentati suicidi, negli ultimi 3 anni, sono stati, nel Lazio: il carcere di ''Rebibbia'' a Roma con 5 suicidi (1 accertato nel 2009) e 32 casi di tentati suicidi tra il 2007 e il 2008; il carcere di ''Rebibbia - sezione femminile'' (3 suicidi e 14 tentati suicidi), il carcere di Viterbo (2 suicidi nel 2008 e 1 certo nel 2009 e 20 tentati suicidi). Nelle Marche la situazione appare meno preoccupante, sebbene il numero di detenuti, presenti negli istituti penitenziari della regione, abbia superato, sia nel 2008 che nel 2009, la capienza regolamentare: 1.120 contro 753, nel 2009 e 1.017 contro 755, nel 2008.

L'aumento del numero dei suicidi ha riguardato anche le regioni del Sud (19 suicidi) e in particolare la Campania dove si sono suicidati 9 detenuti, dei quali ben 5 solo nel carcere di Poggioreale a Napoli (nel 2007 e nel 2008 si erano tolti la vita 2 detenuti). Nelle carceri di Foggia e Lecce si e' osservato un aumento vertiginoso nel 2008, rispetto al 2007, di episodi di autolesionismo (102 contro 24, a Foggia e 111 contro 58, a Lecce) e di tentativi di suicidi (17 contro 6, a Foggia e 17 contro 4, a Lecce).

In Sardegna e in Sicilia, nel 2009, si sono registrati 4 suicidi fra i detenuti: 1 in Sardegna, nel carcere di Alghero e 3 in Sicilia. Situazioni particolari si osservano nel carcere di Cagliari dove, sia nel 2008 (23) che nel 2007 (12) il numero dei tentati suicidi superava la media delle carceri dell'Isola. Nel carcere di Sassari, invece, gli episodi di autolesionismo si sono verificati con più frequenza sia nel 2007 (75) che nel 2008 (41).

In Sicilia, un alto numero di episodi di autolesionismo, nel corso degli anni 2007-2008, si è registrato nelle carceri di Pagliarelli, a Palermo (127 nei due anni), di Siracusa (116 nei due anni) e di Ucciardone, a Palermo (92 nei due anni). Nel carcere di Messina, invece, nel corso degli anni 2007-2008 si e' registrato il numero più alto di tentati suicidi (23).

Per quanto riguarda la quantità di detenuti, sono ben 21mila in più rispetto alla capienza regolamentare. 65.067 sono i detenuti che popolano le carceri italiane al 13 gennaio 2010. Di questi, il 46% circa (29.898) è ancora in attesa di giudizio mentre il 51% (33.247) è già stato condannato. Nell'anno appena trascorso, i detenuti erano circa 21mila in più rispetto alla capienza regolamentare (44.055).

Tra i 206 istituti penitenziari italiani, la situazione più difficile è quella che si è registrata nei 13 istituti dell'Emilia Romagna dove i detenuti presenti, al 13 gennaio 2010, erano quasi il doppio di quelli previsti da regolamento (4.483 contro 2.382). Episodi di grave sovraffollamento si sono verificati anche in Veneto e in Puglia, con una presenza di detenuti superiore del 66% alla capienza regolamentare (66 detenuti in più ogni 100 previsti), in Trentino Alto Adige, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia erano, rispettivamente, il 64%, il 61% e il 59% in più rispetto alla capienza regolamentare.

In queste e in altre regioni la percentuale delle presenze ha superato, addirittura, la ''tollerabile'', ossia quella oltre la quale il trattamento di recupero dei detenuti è seriamente compromesso, e in particolare: in Trentino Alto Adige (42% in più rispetto alla tollerabile), nella Valle d'Aosta (+25%), in Emilia Romagna (+12%), nel Veneto (+10%), in Campania (+6%), in Puglia e in Liguria (+5%), in Lombardia (+4%), in Friuli Venezia Giulia (+3%) e in Sicilia (+1%). In Umbria, al contrario, il numero dei detenuti presenti nei 4 istituti penitenziari della regione era inferiore di 23 punti percentuali rispetto alla capienza considerata tollerabile. Lo stesso accade in Basilicata (-19%), nel Lazio (-16%), nel Molise (-15%), in Sardegna (-14%), in Abruzzo e in Toscana (-13%), in Piemonte (-11%).





Tags:  carceri suicidi eurispes polizia penitenziaria

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 

       
Ricerca in archivio
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.
Eipass
 
Editore Gea Srl
Articoli correlati

E.M.D. Servizi per la formazione s.r.l.
via monte parioli, 6 00197 ­ Roma (RM) P. IVA: 12904091001
Tel. 06.8553130 - Fax 06.85831762